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lunedì 1 agosto 2016

Reyhahneh Jabbari. di Fabiana Persico












Si perdono i luoghi remoti di pace,
scava avida la mediocrità
nelle menti dell’ uomo,
nulla è possibile,
se l’ amore sopito
sembra un cadavere parlante,
un manichino in vetrina
che rende onore
a pietre d’oro,
scagliate da fratello a fratello.
La bottega del cuore
non ha più merci da vendere
ed è un mercato oscuro
questa terra
popolata da venditori di dolore.
Ma non temere,
mia dolce bambina,
se si pugnala un fiore
la primavera non muore.
Cerco ogni senso,
in questa tua morte feroce,
l’insulto dell’ uomo
rinuncia a quel Dio
che vollero aguzzino,
assassino di vita e d’amore.
Mi inchino a te,
con il capo coperto
da bellezza perduta
e caduca speranza.
Celebro i tuoi pochi giorni
ed è respiro di vita questo mio comiato.
Piccolo splendore del giorno,
dimentica gli umani pugnali,
la sciocca arroganza dell’ uomo
si spegne
nelle tue stelle,
in quel tuo sorriso pacato,
nelle tue unghie dipinte di vita,
carnale tela di Dio.
Qui ti lascio,
tra speranza e stelle,
tra l’ alba e il tramonto,
dove il tuo sangue
è solo l’ inchiostro
di un dipinto del divino amore.
FABIANA PERSICO


venerdì 29 luglio 2016

FABIANA PERSICO – La vita è un’opera teatrale












La vita è un opera teatrale, messa in scena senza un copione scritto con infiniti personaggi che calcano il palcoscenico,alcuni scritturati ad arte ed altri inattesi.Noi siamo insieme protagonisti ed antagonisti di questa opera,facciamo calare tante di quelle volte il sipario che la parola fine ci sembra troppo spesso un orpello inutile.
Applausi e silenzi,emozioni e mormorii in sala,ogni volta il sipario cala e si rialza a richiesta.Quante volte moriamo,quante volte cambiamo abito e trucco pronti per riniziare una nuova commedia,o una nuova tragedia…una storia dietro l’ altra a formare un unica vita che pensiamo eterna ma che eterna non è.
Grandi attori ed inutili comparse e tra gli uni e gli altri, un interludio di volti e battute insignificanti che pure formano questa infinita opera; infiniti personaggi graziosi,che deliziano e distraggono come copie mediocri di opere immortali…
E poi specchi,immensi,innumerevoli specchi in cui osservarci,ammirarci, detestarci e misurarci con noi stessi.Emozionanti attese,pause inutili,battute sprecate, con personaggi vuoti,con maschere di scena
Un opera scritta da noi,un opera che ci scrive che nonostante noi va avanti,scena dopo scena e ci conduce dove vogliamo o dove non ci aspettavamo.
Opere immortali e mediocri scritti mortali,siamo tutto e il suo contrario, storie scritte a quattro mani con Dio,derise o applaudite da infiniti spettatori.Ma infondo chi ama il teatro lo sa,il pubblico è sempre ingeneroso verso i grandi scrittori che hanno rivoluzionato il mondo,l’ardita arte difficilmente richiama allori e oro di scena, la consacrazione troppo spesso giungerà con la morte,quando ogni cosa sarà già scritta,quando la fine darà un senso all’ inizio,perchè non si può giudicare un opera da un unico atto !
Si alzi il sipario ancora allora,Buongiorno

POTREI di Fabiana Persico








Sigillo il mio sorriso
nel vento della tua forza.
Senza peso ,
i pensieri oscillano
in quest' aria che ormai si tocca.
Riesumo versi dimenticati,
per rischiarare il cielo del mio volto,
che nella tua cima,
ritrova il miele
e l' odore del mare.
La notte è sentiero di pace,
dolce è la nenia del mondo
che culla noi figli,
con chiarore di stella e di luna.
La casa sembra perdere 
ogni parete,
e tu , Dio delle stelle,
riversi le tue fresche acque,
dentro queste pareti assenti.
Potrei coprirti di fragole
e di baci in un istante
e mostrarti ogni frutto del cielo,
nei rami preziosi delle mie carni;
e invece è il silenzio che mi coglie,
in questo universo muto,
cantano i mari e le stelle di ogni nostra bellezza.
Ecco ,
è svelato il mistero,
sono svelati tutti gli inganni,
nei miei capelli assolati
e nei gigli preziosi
delle tue labbra.





Disegno la mia vita con i pensieri ,tiro il filo dei giorni andati e raccolgo i mesi , gli anni in un gomitolo di tempo .Tutto ciò che è stato è in ciò che sono , in questa donna ottimista e stanca , in questi miei capelli raccolti ,in questo mio sguardo tenace che non molla . Entro lentamente nelle pagine della mia vita , senza ambizione mi accosto ai giorni di sole o di pioggia , come un racconto prezioso accolgo ciò che è stato ,tiro quel filo e ogni singolo evento mi appare come un unico valore . E’ un placido itinerario tormentato il mio ,pieno di tante vite ,di tante realtà diverse , , di tante Fabiane differenti . Tutti arriviamo al resoconto di ciò che abbiamo fatto e vissuto , tutti , prima o dopo, tiriamo una linea e facciamo i conti di ciò che abbiamo compiuto …pochi ,forse, arrivano ad appallottolare questo gomitolo , pochi tralasciano gli eventi e fanno i conti di ciò che sono . Entro in questo viaggio , tra acque agitate e placide ,mi inchino ad ogni mio passo , ad ogni errore , ad ogni sorriso e a ogni lacrima …tutto mi ha portato a me ,a questa quarantenne che tra atroci dolori è riuscita a salvare quella bambina timida dagli occhi grandi e le lunghe trecce ; certo sono cambiata tanto negli anni ma ora mi rendo conto , ora che che il gomitolo cresce , mi accorgo che quella bambina è viva più che mai ,che dopo tanto tempo vissuto ,sono miracolosamente riuscita a salvare quel lieve rossore che mi invade il viso ,quella tenerezza che mi prende il cuore e lo spirito . Gioco ancora e tutto , o quasi , mi sorprende come allora , persino i giorni si trasformano in giochi , persino il dolore sembra un secchiello da svuotare . La primavera ha portato fioriture abbondanti nei miei giorni ,sono talmente tanti i prati che ricordo che tutti i dolori sembrano precipitare nell’ oblio , sembrano disintegrarsi sommersi da tutti quei fiori . Dio quanto ho amato !! quanto ho sorriso e quanto ho pianto, ogni volta travolta dalla furia degli eventi sono riuscita a riemergere più forte e consapevole di prima . La vita è davvero un inalterabile miracolo , un gioco senza senso , un gioco pieno di ogni senso . Talvolta ho chiuso gli occhi , la mente e il cuore per non vedere , come assopita tra le carezze e gli schiaffi dei giorni , altre volte , invece , questi occhi li ho spalancati e ci ho fatto entrare pezzi di anime , pezzi di mondo e di altri cuori .Ho cacciato le ombre con gli abbracci , i pensieri con i baci e ogni sorta di mostro con l’ amore . Ragazzi che viaggio la vita !! quante volte ho pensato “anche solo per questo attimo avrebbe avuto un senso vivere !!”

STELLE DI CARNE di Fabiana Persico









 Come pietre le albe andate mentre un mare infuriato mi bagna. Siamo solo nodi da sciogliere,
dietro questa vergognosa umanità che ci prende,
ed è respiro questa furia che ci coglie,
mentre l’aria aggredisce la pelle e la mente.
Se solo fossimo capaci di rinunciare
ad ogni triste evento,
a gettare i coltelli
e questi pensieri gravidi di umane vergogne.
Non siamo Dei,
pezzi di carne ad accarezzar la terra,
poco più che foglie aggredite dall’aria,
con radici nascoste
nei potenti cieli.
Ed è ascia,quest’umanità che preme,
che celebra il nulla
che rinuncia ai silenzi.
Mente la mente o il cuore Amore?
mentre il mondo uccide ogni fiore,
mentre la primavera arretra,spaurita
ed effimeri Dei regnano
e brindano,
con calici del sangue della povera gente,
arriccio il tempo dentro i tuoi occhi
e navigo in fiumi lontani,
pietoso sciogli
e celi,
fecondo di speranze
e paradisi perduti.
Uno sguardo
e ammazzi il male.
Stella di carne,
spolveri la mia mente con in tuoi sguardi,
e si allontana il mondo con ogni suo pianto,
sospesi dal tempo lottiamo di baci,
e di cielo vestiti.
Fabiana Persico